Lo studio legale ci invia tutta la documentazione della causa. Noi la analizziamo e restituiamo una relazione tecnica con le possibili strategie a tutela dell'assistito. Non sostituisce il lavoro intellettuale dell'avvocato: può aiutare a cogliere aspetti che sarebbero sfuggiti.
In una causa documentalmente pesante, una quota consistente del lavoro non è giuridica. È ricostruzione: mettere gli atti in ordine cronologico, capire quale documento risponde a quale, quantificare le poste economiche che le parti si contestano, individuare i termini che decorrono.
È un lavoro necessario, ma non è quello per cui un avvocato ha studiato. Quando viene svolto altrove e restituito ordinato, il tempo dell'avvocato torna disponibile per la parte che nessun altro può fare.
La relazione non contiene valutazioni di merito processuale. Contiene fatti, date, numeri e la loro organizzazione, più l'indicazione degli aspetti che meritano un approfondimento. La scelta di che cosa farne resta dove deve stare.
Ci inviate atti, memorie, contratti, corrispondenza, perizie e documenti contabili, nel formato in cui li avete.
Cronologia degli atti, indice ragionato dei documenti, posizioni delle parti, quantificazione delle poste economiche e termini rilevanti.
Un documento scritto con le possibili linee difensive, i punti di forza e di debolezza e gli approfondimenti da valutare.
Ogni dato riportato nella relazione porta l'indicazione del documento e della pagina da cui proviene. Dove il documento non consente di ricavare un dato con certezza, la relazione lo dichiara mancante invece di stimarlo. Un numero plausibile senza fonte, in una causa, è peggio di un numero assente.
La documentazione ricevuta viene usata soltanto per l'incarico e non alimenta nessun altro impiego. Ogni valutazione di merito e ogni scelta processuale restano dell'avvocato.
Per fascicoli voluminosi non usate l'allegato di posta: indicate un link di trasferimento e concorderemo il canale riservato.
Selezionate i documenti del fascicolo: atti, memorie, contratti, perizie, corrispondenza.
Trascinate qui i file, oppure
Il pulsante apre un'email già intestata con l'elenco dei documenti: allegate i file selezionati prima di inviarla. Per fascicoli voluminosi indicate un link di trasferimento e concorderemo il canale riservato.
No, e non è pensata per farlo. La relazione ricostruisce, ordina e quantifica; la scelta processuale resta interamente dell'avvocato. Il valore del documento sta nel fatto che libera tempo dalla ricostruzione e può far emergere aspetti economici o cronologici che in un fascicolo voluminoso sfuggono anche a un lettore attento.
Nel formato in cui li avete. PDF nativi, scansioni, documenti di testo, fogli di calcolo, messaggi di posta esportati. Le scansioni di scarsa qualità vengono segnalate, perché su quelle il riconoscimento del testo può introdurre errori e ogni dato incerto viene marcato come tale invece di essere dato per buono.
La documentazione resta a uso esclusivo dell'incarico e non viene impiegata per altro. Per fascicoli voluminosi si concorda un canale di trasferimento riservato invece dell'allegato di posta. Su richiesta, al termine dell'incarico la documentazione viene restituita e le copie di lavoro rimosse.
Il compenso viene formulato dopo una prima occhiata al fascicolo, perché dipende dal volume e dalla complessità, non dal valore della causa. I tempi seguono la stessa logica: per un fascicolo ordinario si ragiona in giorni, per una causa documentalmente pesante in settimane. La prima valutazione di fattibilità non è a pagamento.
Il modo più rapido per valutare il servizio è mandarci un fascicolo già chiuso, di cui conoscete l'esito. Confrontare la relazione con quello che è realmente accaduto dice più di qualunque presentazione.