Riscossione e contenzioso tributario

Gestione del debito, cartelle esattoriali e sovraindebitamento.

Prima di trattare o di pagare, occorre sapere che cosa si deve davvero. Lo studio ricostruisce l'esposizione voce per voce, verifica quali crediti sono ancora esigibili e quantifica una capacità di rimborso che sia sostenibile nel tempo, non soltanto sulla carta.

Il punto di partenza

Quasi nessuno sa quanto deve davvero.

Chi arriva allo studio con un problema di debito porta quasi sempre la stessa cosa: una busta, o una pila di buste, e una cifra in testa. Quella cifra è quasi sempre sbagliata, e lo è in entrambe le direzioni. Manca il debito che non è ancora stato notificato e sopravvaluta il debito che non è più esigibile.

Il lavoro comincia perciò da una ricostruzione, non da una trattativa. Estratto di ruolo, cartelle, intimazioni, comunicazioni di presa in carico, atti interruttivi: ogni documento viene collocato su una linea del tempo e ogni voce viene attribuita al suo ente, al suo periodo d'imposta e alla sua natura giuridica.

Solo dopo questa ricostruzione ha senso porsi le due domande che contano. Quanto di questo debito è ancora legittimamente pretendibile, e quanto di ciò che resta è concretamente rimborsabile con i redditi e il patrimonio di chi lo deve.

Gli atti che analizziamo

Ogni atto dice una cosa diversa.

Cartella di pagamento

L'atto con cui il credito iscritto a ruolo viene portato a conoscenza del debitore. Si verificano la regolarità della notifica, la corrispondenza fra ruolo e cartella e la natura di ciascuna voce, perché in una sola cartella convivono spesso tributi, contributi e sanzioni con regole differenti.

Avviso di intimazione

Precede la ripresa dell'azione esecutiva quando è passato più di un anno dalla notifica della cartella. La sua data è decisiva: dice fino a dove arriva la catena degli atti interruttivi e da quando ricomincia a decorrere il termine.

Fermo amministrativo

Colpisce il bene mobile registrato e ha un impatto immediato sulla vita di chi lavora. Si verificano il preavviso, la proporzionalità rispetto al credito e l'eventuale strumentalità del veicolo all'attività d'impresa o professionale.

Atto di pignoramento

Presso terzi, sui crediti o sull'immobile. Qui i termini per reagire sono brevi e la ricostruzione va fatta subito, verificando i limiti di pignorabilità previsti per stipendi, pensioni e conti correnti.

Contributi previdenziali

Gli avvisi di addebito seguono un percorso proprio e vanno tenuti distinti dai tributi erariali, sia nel calcolo dei termini sia nella valutazione delle possibilità di definizione.

Sovraindebitamento

Quando l'esposizione non è più governabile con i mezzi ordinari, si valuta l'accesso a un percorso di composizione della crisi, con la ricostruzione completa di attivo, passivo e capacità di rimborso richiesta dalla procedura.

Come procede il lavoro

Quattro passaggi, in quest'ordine.

L'ordine non è indifferente. Trattare prima di aver verificato che cosa è ancora esigibile significa quasi sempre pagare di più del dovuto, e rinunciare per fatti concludenti a eccezioni che erano disponibili.

1

Raccolta

Estratto di ruolo aggiornato, cartelle, intimazioni e ogni comunicazione ricevuta, anche quelle che sembrano irrilevanti.

2

Ricostruzione

Linea del tempo degli atti, attribuzione di ogni voce a ente, periodo e natura, individuazione delle notifiche e delle interruzioni.

3

Verifica

Esame dei termini voce per voce e individuazione di ciò che è contestabile, con l'indicazione dello strumento appropriato.

4

Piano

Quantificazione della capacità di rimborso sostenibile e costruzione dell'ipotesi da presentare, in via amministrativa o nella sede propria.

Le valutazioni di merito processuale e la difesa in giudizio restano dell'avvocato. Lo studio lavora in raccordo con lo studio legale di riferimento quando la questione entra in quel terreno, e si occupa della parte economica: ricostruzione, quantificazione, sostenibilità del piano.

Domande ricorrenti

Quello che ci viene chiesto più spesso.

È arrivata una cartella esattoriale. Qual è la prima cosa da fare?

Leggere le date, non l'importo. Su una cartella contano la data di notifica, il periodo d'imposta a cui il credito si riferisce e l'eventuale catena di atti interruttivi che la precede. Da quelle date dipende se il credito è ancora esigibile e quali termini restano per reagire. L'importo, per quanto impressionante, è l'ultima informazione da guardare.

La prescrizione di una cartella è sempre di cinque anni?

No, e questo è il punto in cui si sbaglia più spesso. Il termine dipende dalla natura del credito iscritto a ruolo, che in una sola cartella può essere plurima: tributi erariali, tributi locali, contributi previdenziali e sanzioni amministrative seguono regole diverse, e su alcune di esse la giurisprudenza non è uniforme. Per questo l'analisi va fatta voce per voce e non sulla cartella nel suo insieme.

Che cosa significa sovraindebitamento e chi può accedervi?

È la condizione di chi non riesce più a far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni e non può accedere alle procedure concorsuali ordinarie. L'ordinamento prevede percorsi dedicati per il consumatore, per il piccolo imprenditore e per chi si trova senza alcuna capacità di rimborso. La scelta fra i diversi percorsi dipende dalla qualifica del debitore, dalla composizione del passivo e dalla capacità reddituale residua.

Lo studio si occupa anche della trattativa con i creditori?

Sì, sul versante economico. Lo studio ricostruisce l'esposizione complessiva, distingue il debito realmente esigibile da quello contestabile, quantifica la capacità di rimborso sostenibile e costruisce l'ipotesi di piano da presentare. Le valutazioni di merito processuale e la difesa in giudizio restano dell'avvocato, con cui lo studio lavora in raccordo quando la questione entra in quel terreno.

Quanto tempo serve per avere un quadro attendibile?

Con l'estratto di ruolo aggiornato e le cartelle in copia, una prima ricostruzione ordinata per ente, periodo e natura del credito si ottiene in pochi giorni. La verifica puntuale dei termini richiede più tempo, perché va confrontata con le notifiche e con gli atti interruttivi, che spesso il debitore non ha conservato.

Continua da qui

Il debito non vive da solo.

Contabilità
Contabilità e dichiarazioni

Quasi sempre il debito nasce da adempimenti rimasti indietro. Si riparte da lì.

Automazione
Analisi automatizzata degli atti

La lettura di cartelle e intimazioni, con il calcolo dei termini, è una procedura.

Contatti
Parlarne una prima volta

Una valutazione iniziale di fattibilità, senza impegno, entro due giorni lavorativi.

Portate l'estratto di ruolo, non l'ansia.

Con l'estratto di ruolo aggiornato e le cartelle in copia si ottiene, in pochi giorni, un quadro ordinato per ente, periodo e natura del credito. Da lì si decide, con dati alla mano.

Richiedi un incontro +39 379 1013938